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FRANCO PIRONE – Il Socio – Il GOVERNATORE A.S. 2008/2009

   Franco Emilio Pirone entra nell’associazione Lions nel 1977 come socio del Lions Club di Bari Host, nel 1991 entra a far parte del Club Roma Parioli. Ha sempre ricoperto negli anni cariche direttive e Presidente del Club Roma Parioli nel biennio 1997/1999, Delegato di zona 1999/2000, Presidente di circoscrizione nell’anno 2000/2001.

Ha ricoperto cariche come Officer distrettuali fino alla nomina a governatore nell’anno 2008/2009. Ha avuto nel tempo numerosi riconoscimenti, Appretiation Aword da vari Governatori, Melvin Jones Fallaw nel 2000/20001.

Resta di grande spessore il Congresso di autunno di Rieti, promotore di un tema molto importante “Innovazione Innovazione: Costruiamo insieme un nuovo corso del Lionismo” che è stato oggetto del n. 67 dei “Quaderni del Lionismo”.

Il suo impegno costante nel Club e nel Distretto suscitava in me grande ammirazione, conciliare un lavoro di grande responsabilità aziendale con la presenza costante nel Club e nel distretto evidenziavano doti non comuni di capacità gestionale e organizzativa. 

Le varie cariche Lionistiche le viveva con spontaneità e sicurezza, consapevole, tuttavia, delle difficoltà che avrebbe incontrato per la modernizzazione del distretto, senza la quale non ci sarebbe stata la crescita associativa.

La semplicità e la disponibilità nei rapporti interpersonali permettevano a tutti noi di potersi esprimere apertamente; pur non condividendo, talvolta, le tesi esposte, era sempre grato, convito che il necessario rafforzamento del Club, passava anche dal continuo confronto.

La capillare conoscenza del Distretto, gli consentirono durante la sua annata da governatore, di scegliersi dei collaboratori che in seguito avrebbero ricoperto ruoli di rilievo e di leadership nel distretto.

Se il distretto funziona, diceva, anche gli organi periferici funzionano, se il Distretto impara ad economizzare (e lui riuscì nella sua annata ad avere un notevole avanzo primario) anche i Clubs impareranno ad accantonare i fondi per destinarli ai Service che sono la linfa vitale della nostra associazione.

Un Service utile alla comunità e ben realizzato, gestito e seguito nel tempo è la maggior gratificazione per un socio, vanto e orgoglio di appartenenza alla nostra associazione.

Il Service per Franco era l’incarnazione dello spirito Lionistico e auspicava e incoraggiava ad individuare e realizzare anche in interclub e se necessario anche in più anni.

I giovani erano per lui uno stimolo continuo. Riuscì a portare a termine la nascita del Club Universitario e quando si offrì la possibilità della formazione di un nuovo genere di Club New Century, Franco riuscì nell’impresa.

“A loro possiamo dare tanto ma anche ricevere una spinta continua a rigenerarsi”, dobbiamo catturare il loro entusiasmo e la loro freschezza creativa, vedere tutti e quattro i Clubs insieme alle conviviali era il maggior premio che potesse aspettare, e il tutto lo rendeva felice.

Franco ci ha lasciato troppo presto, in un momento di innegabile difficoltà per l’associazionismo in genere e per i rapporti personali, a volte difficili, interni al Club, che sono stati l’elemento scatenante degli abbandoni di Soci storici, tutti di grande spessore umanitario e Lionistico. Questo deve far riflettere sulle reali priorità del Club.

Lui oggi sarebbe in prima fila mai domo, mai scoraggiato pronto a combattere altre mille battaglie.

Uomo di successo nella vita lavorativa lo fu altrettanto nel mondo Lionistico. Padre esemplare con Anna Maria sempre al suo fianco che ne ha condiviso tutta la magnifica avventura Lions; oggi Anna Maria è Socia del nostro Club, la sua presenza è un segno tangibile di un ricordo mai affievolito dal tempo. La lealtà, la volontà, la tenacia, il coraggio caratteristiche principali del suo agire quotidiano gli permettevano di raggiungere qualsiasi obbiettivo, come diceva “…è solo questione di tempo!”.

Per tutti noi averlo conosciuto e frequentato è stato un grande privilegio.

(Tratto dalla pubblicazione che il club ha effettuato in occasione della 50° Charter Night)